Musnorvegicus

Si salpa!

Eccolo! Fresco di stampa, il poemetto La teoria del transatlantico, Edizioni Cofine.
Ringrazio con tutto il cuore Anna Maria Curci, che ha voluto questa pubblicazione; mi ha cercato e aiutato nella revisione. Grazie!
Grazie all’editore, Vincenzo Luciani, e alla moglie Rosa, per l’onestà, la gentilezza e la professionalità.

Scheda libro (e acquisti) qui.

Microcosmi: Valeria Bianchi Mian

Oggi L’Estroverso, nella nascente rubrica Microcosmi, pubblica la mia lettura al libro di Valeria Bianchi Mian, un libro molto particolare, dal titolo Vit[amor]te.
Grazie di cuore alla cara Grazia Calanna.

“[…] La silloge raccoglie poesie giovanili a altre scritte fra il 2014 ed il 2019, e, per tale ragione, l’opera si presenta in forma eterogenea, a cavallo fra la filastrocca (ma con suoni duri) e pure visioni che pescano a piene mani dalla tradizione esoterica, alternando sia un verso breve, brevissimo, che più dilatato e mantenendo sempre coerenza stilistica.
Una peculiarità della poetica espressa è la presenza di elementi di modernità, che scorrono agevolmente nell’alveo dell’antico.
Tuttavia, dedicarsi ad una lettura della pura sostanza poetica e puntare l’obbiettivo unicamente sulla forma, sarebbe decisamente fuorviante; ci porterebbe ad abbandonare il sentiero proposto dal libro.
I puristi della forma possono trovare nella storia opere esoteriche in rigoroso metro. Cito, per evitare l’inflazionato Nostradamus, i Sonetti Alchemici di Francesco Maria Serpilli (libro dato alla stampa da Edizioni Mediterranee Roma), noto in ambiente alchemico quale autore della Lux Obnubilata. […]”

Continua le lettura ne L’estroVerso

La crepa madre su Menabò

Un grazie di cuore a Menabò, che pubblica una recensione de La crepa madre, a firma di Emanuela Dalla Libera.

“Ci sono ricordi che ci restano intrappolati dentro con la forza di un sortilegio, specie se si accompagnano, nella memoria del tempo vissuto, a eventi in cui crediamo di poter leggere qualcosa di affine, qualcosa che accomuni la nostra esperienza individuale a fenomeni più grandi che coinvolgono una comunità, o la fisiologia stessa della natura e del mondo. E il ricordo diventa epos, narrazione che si snoda in un susseguirsi di fatti accidentali o pazientemente osservati nel tempo, ugualmente devastanti, ugualmente bisognosi di un intervento drastico e risolutore. […]”.

www.menaboonline.it

IX Edizione del Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana

 

La crepa madre ha vinto il primo premio alla IX Edizione del Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana.

Un grazie di cuore a organizzazione e giuria, ma sempre va un ringraziamento al mio editore, che ha avuto il coraggio di pubblicare questo libro e ad Ale + Ale, per la splendida copertina e per le immagini interne.

Mi permetto di rubare alcune parole scritte dall’editore (Antonio Lillo), nella newsletter della casa editrice, a proposito della vittoria; parole che condivido totalmente, ma che vivo soprattutto con la serenità di chi ha lavorato sodo per un progetto un poco folle… e che ci sta regalando dei frutti:

“[…] l’opera di Carlo è intrisa, proprio in senso dantesco, di un amore smisurato per la parola, che si esprime in un uso disinvolto e quasi barocco nella sua abbondanza di un vocabolario ricercato – quindi lontanissimo da qualsiasi prescrizione delle odierne scuole di scrittura. A qualcuno, proprio per questo suona un po’ agé, ma solo perché tale ricerca cozza contro le nuove forme espressive che prediligono la velocità e quindi: vocabolario semplice, forma rapida ed epigrammatica, emotività istintiva di presa immediata. È il tempo dell’haiku formato IG questo.
[…]
mi riesce difficile spiegarmi come operazioni simili nello spirito, vedi quelle realizzate da Michele Mari in libri come Io venia pien d’angoscia a rimirarti o da uno scrittore per me geniale come Ezio Sinigaglia che ha scritto L’imitazion del vero (TerraRossa) in puro stile boccaccesco e con linguaggio finto-cinquecentesco, vengano accolte con maggiore attenzione di un libro come La crepa madre che a suo modo, cioè in versi, si muove nello stesso solco. Una ricerca che, attraverso uno stile antinovecentesco, prova a opporsi alla dimensione ombelicale di molta della letteratura che si fa oggi.[…]”.

Ed allora… Grazie ancora, Tonio!

Intervista – Pienne Radio 5/11/2021

Il 5/11/2021, ore 20, Pienne Radio (89,7 mhz) ha trasmesso una intervista al sottoscritto, intervista condotta da Mattia Cattaneo, che ringrazio di cuore.
Naturalmente si è parlato de La crepa madre… e di poesia.

Intervista disponibile qui:

Dizionario delle notti

Poetarum Silva ospita la mia recensione alla raccolta Dizionario delle notti (Arcipelago Itaca 2021), di Iuri Lombardi.

“[…] Nell’analisi degli elementi della poetica di Lombardi, non ci si può sottrarre a citare il ricordo, forse principale ingrediente della poesia, sostrato ai temi che in essa radicano e fioriscono.
Il ricordo di Lombardi è fortemente impregnato di cose, nell’accezione antropica del termine, laddove le esistenze ricordate, i frammenti di vita e di morte sono collocati in precisi ambienti, dalle precise tinte, restituendo un’atmosfera che non saprei come definire se non “calore dolente”.
Appaiono vestigia, segni dello sfarzo pazientemente eroso dal divenire, che talvolta restituiscono l’algore della pietra e per cui si sottraggono al tentativo di elevazione del Requiem (ma infondono ad esso potenza, quali contraltari) […]”

Continua la lettura su Poetarum Silva.

Wunderkammer

E’ ufficiale, Wunderkammer (Pietre Vive, 2016) è stato ristampato.
Questa  è una grande emozione per me; mai avrei pensato che questo librino imboccasse un lungo sentiero, così lungo che è giunto fino a noi, oggi, alla fine del 2021.
Grazie a tutte le persone che lo hanno letto, apprezzato e consigliato: nella poesia contemporanea nulla accade senza il passaparola.

Per acquisti potete cliccare qui

Per chi volesse farsi un’idea, lascio il link alla prima recensione del libro, recensione che mi ripagò di anni di risatine di sussiego. Un articolo a firma Paolo Steffan, su Poetarum Silva:

Di stanza in stanza. Per una lettura di Carlo Tosetti #Wunderkammer

Wunderkammer è in ristampa!

Si rende necessaria una ristampa per il mio adorato librino Wunderkammer (Pietre Vive, 2016, sopra una graziosa cartolina confezionata dall’editore).
E’ questa per me una bellissima notizia, perché a piccoli passi continua il suo cammino.

Grazie di cuore a chi l’ha acquistato e apprezzato. Grazie davvero!

Per chi volesse approfondire, qui trovate diverse recensioni del libro.

Grazie a tutti!

Imperfetta Ellisse

Con colpevole ritardo, segnalo questa recensione a La crepa madre, a firma Giacomo Cerrai e pubblicata sul blog Imperfetta Ellisse.
Mi pare che oggigiorno non sia costume (buon costume) diffondere anche le critiche al proprio lavoro, e non soltanto le lusinghe.
Segnalo, quindi, per onestà, per rispetto del tempo dedicatomi da parte dell’estensore dell’articolo.
Segnalo, anche perché in questo immenso territorio incontrollato che è la poesia contemporanea, sono rari i critici che si assumono l’onere di bocciare, o quanto meno di evidenziare ciò che non ritengono convincente di un’opera.
Naturalmente si può dissentire da quanto scritto, ma è indubbia l’utilità di una critica sincera, o meglio: il fine della critica dovrebbe essere anche questo.

“Trovo sempre curiosi i libri in cui l’autore in qualche modo mette le mani avanti – o in fondo al libro, come in questo caso. Magari con un “Ammonimento” come il seguente:

A chi pensi che la Crepa
sia metafora, allegoria,
l’ammonisco che si inganna:
peculiare è che sia viva,
il suo istinto – che ho vissuto –
non fu sogno, né malia.

D’accordo. Inutile cercare di convincere l’autore che sarebbe come mettere in guardia sul linguaggio medesimo, sulla sua capacità eidetica anche al di là delle intenzioni di chi scrive. E del resto, oltre a questo, il lavoro di Tosetti già si presenta, fin dalla prime righe, come un singolare prosimetro narrativo, nel quale l’occasione è un fatto vero o veritiero avvenuto in un luogo vero (o – narrativamente – veritiero), là dove – cito dall’ Avviso che apre il libro – “le vicende narrate sono intreccio di fantasia e convinzioni attecchite nel substrato dei miei ricordi”. Ecco qua, con qualche piccola contraddizione. […]”

Continua la lettura su Imperfetta Ellisse.