Librinews

Oggi Librinews presenta La Crepa Madre.

Come è nata l’idea di questo libro?

L’idea risale a molti anni fa, quando scrissi un racconto nel quale una coppia in crisi, durante i lunghi silenzi che accompagnavano la cena, udiva un sommesso rodere, un ticchettio, del quale nessuno parlava all’altro. Dopo tempo, un rumore molto più udibile li fece scattare in piedi: una crepa nel muro della camera da letto aveva piagato il muro, dividendo idealmente in due il letto matrimoniale. Questo racconto non fu mai pubblicato, in quanto lo ritenni banale, ma l’idea fermentò. Nella mia fantasia, la crepa assunse caratteristiche “viventi”: atteggiamenti assimilabili a quelli di un animale domestico. Dopo anni, quando mi sentii pronto per narrare la vicenda della crepa (divenuta, nella mia immaginazione, la protagonista) la mia passione per la poesia ebbe il sopravvento. Optai, allora, per la forma del poema: il racconto richiedeva “spazio” e la lunghezza della composizione è stata una scelta obbligata. […] Continua a leggere Librinews

Oblò/Portholes

 

Oggi Poetarum Silva pubblica la mia nota di lettura al particolare libro Oblò/Portholes di John Taylor (Pietre Vive Editore, 2019. Tradotto da Marco Morello):

“Così come l’altissimo Jorge Luis Borges – penso senza alambiccarsi, ma con superba eleganza – accostò la sconfinata pianura argentina alla retta («La pianura è un dolore elementarissimo e che non ha tregua […]»), allo stesso modo, senza sforzo d’analisi, la silloge di John Taylor, Oblò/Portholes (Edizioni Pietre Vive, 2019; tradotta dall’inglese da Marco Morello e con postfazione di Franca Mancinelli), ci trasporta nella ciclicità del giorno e del mare, della vita, richiamando la elementare figura del cerchio. […]”

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YAWP

Su YAWP, una bellissima recensione a La Crepa Madre, a firma Iuri Lombardi, che ringrazio con tutto il cuore.

“Un lavoro particolare, sicuramente che odora d’antico, la nuova raccolta di Carlo Tosetti La crepa madre (Pietre Vive Edizioni, 2020).
Si tratta di un romanzo in versi alla Bertolucci e che ha forti echi pascoliani a cominciare dal gioco doloroso delle vicissitudini e dall’accettazione della sofferenza. Di un dolore felice che allestisce un universo di personaggi, di storie, di dinamiche sino al momento del crollo e quindi della sparizione di quel mondo che Tosetti ci presenta.
Il poema che già di per sé è un genere arduo riproporlo oggi, si compone in IX capitoli o in quadri (volendo assoggettare il lavoro a un discorso diegetico) che formulano la trama del romanzo come fosse uno sceneggiato per versi. […]”.

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LaRosaInPiu

Oggi, sul blog LaRosaInPiu, recensione e selezione di poesie de La Crepa Madre, a firma Daìta Martinez.
Grazie di cuore!

“[…] Fantasia, convinzioni, ricordi. Tre fondanti sostanziali alla narrazione di una storia che si conserva nell’ascolto quasi fosse antica atmosfera di un’oralità fermentata dall’avvertito del poeta in apertura di trama, come leggenda a viso aperto da assaporare tutt’intorno al focolare brulicante di memoria. Memoria de La crepa madre, Pietre Vive edizioni, ultimo lavoro poetico di Carlo Tosetti. […]
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Paternalia

Su Poetarum Silva, la mia recensione di Paternalia di Stefano Bortolussi:

“Gli scrittori si dividono (immaginando che accettino di essere così divisi) in due gruppi: il più ristretto, formato da quelli che sono stati capaci di tracciare nuovi cammini nella letteratura, il più numeroso, quello formato da chi arriva da dietro e si serve di questi cammini per il proprio viaggio […]».
Così si esprimeva il compianto José Saramago in un post del blog “Quaderno di Saramago”, curato nella versione italiana da Massimo Lafronza. Continua a leggere Paternalia

La Crepa Madre su Poetarum Silva

Su Poetarum Silva una splendida recensione de La Crepa Madre, a firma di Anna Maria Curci, che ringrazio con tutto il cuore.

“La ferita, la piaga, lo squarcio sono varco, frontiera e passaggio a una dimensione nella quale non solo la visione, ma i sensi tutti sono “desti alla parola”. È una constatazione, questa, che, se trova la sua conferma in tante voci della poesia, assume, tuttavia, una sua vivida peculiarità nei versi di La crepa madre di Carlo Tosetti. […]”

“L’attenzione al ripetersi di numeri e quantità si ripercuote anche sulla misura dei versi, che alternano settenari e ottonari, mentre nella struttura ritmica l’oggetto stesso del dire sprona l’autore all’impiego del trocheo così come del giambo, del dattilo, così come dell’anapesto. […]”

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Carte nel Vento n° 44

Su Carte nel Vento  n° 44 una nota (a firma Laura Caccia, che ringrazio) sulla mia raccolta inedita Parigi e tempi altri, presentata nel 2018 al premio Montano.

Lo splendore del vero
Poliedriche e rammemoranti, eterogenee e in sé concluse, ciascuna sospesa nella
sua dimensione naturale o letteraria, le visioni che emergono dalla raccolta
Parigi e altri tempi di Carlo Tosetti paiono somigliare ad una raccolta di inquadrature diversificate, fotogrammi fermati nel loro spazio-tempo, quasi un museo personale dell’autore.”

Continua su Anterem Edizioni.

Grazie di cuore!