Laboratori Poesia

Il 22 dicembre 2025 ricevo questo natalizio dono, malgrado la mia latitanza umana in primis, e poetica.
E’ Fabrizio Bregoli a firmare una recensione, pubblicata da Laboratori Poesia, a distanza di quasi quattro anni dalla pubblicazione de La teoria del transatlantico.

La lettura di Bregoli è molto approfondita e tecnica, ma ciò non è nuovo per il noto poeta e critico:

[…] Il poema si contraddistingue per la vivacità, non scevra d’ironia, del suo sviluppo, per la ricchezza della lingua, per la levità della sua forma espressiva, anche se il linguaggio usato da Tosetti tende a essere un misto di moderno e di arcaizzante, creando spesso degli attriti e delle asprezze che si trasmettono anche sul meccanismo metrico, creando pietre di inciampo che spezzano la fluidità prosodica: il canto non è mai dispiegato a piena voce, ma franto e teso, a voler proprio riprodurre mimeticamente l’ingranaggio del transatlantico di cui si è detto. Al piano della fanopea che domina in tutta la rappresentazione visiva della macchina transatlantico e alla melopea sui generis della versificazione dell’autore si somma il piano concettuale e esplicativo dell’intero impianto allegorico… […]

Per chi volesse leggere, la recensione è qui.

Un grazie infinito a Fabrizio ed alla redazione di Laboratori Poesia.

Grazie, grazie, grazie.

Gabriella

Gabriella nominavi
Garbagnate
Monastero e Brongio
ed altri luoghi
amenissimi e lontani.
Eppure tutti sono
sempre stati appena
varcata la brughiera
addossati alla statale
e io già li attraversavo
ma non vedevo che le nebbie
e qualche luce
fioca di ringhiera.

Il Transatlantico approda a Bottega Portosepolto

 

Ieri, 19 febbraio, Bottega Portosepolto ha pubblicato una recensione a La teoria del transatlantico, a firma Mara Venuto.
Non posso che ringraziare con tutto il cuore: la profonda e attenta parafrasi e l’analisi tecnica di Mara mi ha scaldato il cuore, dopo un lungo periodo di buio dovuto a faccende personali contingenti.
Tutto qui, non c’è altro da dire, se non leggere l’articolo, se vi va.

“[…] Il lavoro di Carlo Tosetti è dunque certosino, è un amanuense del verso: nulla è lasciato al caso a livello ritmale, figurale e fonetico. Le sezioni mostrano un’architettura poemale, l’opera è un racconto corale in versi e per immagini, evocate da un linguaggio denso di sottesi, originale e visionario, a tratti straniante, nello sforzo di rispettare la raffinata musicalità dell’endecasillabo […]”

Grazie di cuore!

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Concorso Letterario di poesia e narrativa Città di Arcore

Sono stati tempi molto duri, per me.
Non mi sono potuto dedicare come avrei voluto a questo librino, che peraltro riporta un messaggio dissimulato al quale tengo molto, ma che – grazie a Dio – alcuni recensori hanno colto appieno.
Ciò detto, ieri (2/9/2023), La teoria del transatlantico è risultato primo classificato al Premio Letterario di poesia e narrativa Città di Arcore.

Un lampo nel buio

Grazie alla giuria e all’organizzazione.
Grazie a chi ha sempre creduto in questo libro.

L’attesa

[fotografia di Gaetano Guglielmino]

La piena s’è portata
via i nidi ed i pulcini
e caduco si domanda
l’uomo e chi s’approccia
a causa-effetto – relazioni –
se mangi il fiume anche il futuro,
o questo è il mare a cui
perviene questa massa
organica tritata che si è arresa
e sia il mare che comandi,
ed altri mari forse
privi d’acqua a macinarci,
e nulla cambi quando
nell’argine è composta,
canonica, l’attesa.

La crepa madre su Tragico Alverman

Enea Roversi, che conobbi di persona a Bologna, mi diede utili consigli sui tortellini; dove mangiarli e come (mai chiederli “asciutti” in un’osteria verace bolognese).
A parte ciò, che è già molto per le mie inclinazioni, scrisse sul suo blog del mio libro Wunderkammer, ed ora si ripete con La crepa madre.

Io lo ringrazio di cuore!

“[…]Una precisione matematica, per non dire chirurgica, quella di Tosetti e si può ben immaginare il grande lavoro di costruzione e di rifinitura operato dal poeta, il quale del resto ha dichiarato che il libro è frutto di un lavoro durato tre anni.
L’uso del settenario e dell’ottonario, delle rime, il ricorso talvolta a termini desueti o arcaici, la costante ricerca della musicalità del verso, la commistione tra realtà e fantasia: sono questi a mio avviso gli ingredienti principali del lavoro di Tosetti.[…]”.

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Il Transatlantico approda ad Alma Poesia

Alma Poesia pubblica una nota di lettura a La teoria del transatlantico, a firma di Mario Saccomanno.
E’ una lettura colta e appassionata, in cui Mario coglie il senso del libro.
Grazie di cuore!

Nel secolo scorso, il rivoluzionario e poeta greco Alexandros Panagulis – che lottò energicamente contro la dittatura militare istaurata in Grecia nel 1967, al punto da diventare il simbolo della resistenza – scrisse una poesia emblematica intitolata Il progresso.
In pochi versi, composti nel 1972, quando aveva già trascorso quattro anni di prigionia, Panagulis si soffermò sulla nascita di una schiavitù moderna avente tratti ben distanti da quella crudezza che aveva marcato il passato. A suo dire, l’oppressione regnante era regolata soprattutto da un agire apatico e nocivo rinvenuto con semplicità nella maggioranza degli individui. […]

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