Un tempo si teneva nel pastrano

Ora, fiorito ch’è l’ippocastano
e passati i temporali, nemmeno
aggrazia il profumo chi sotto sfila
– lungo i marciapiedi – alle lunghe teorie,
negare non puoi lo stridere strano
del cupo pensare, coi grappoli ritti
di fiori, antenne vive lungo le vie.
Un tempo si teneva nel pastrano
il seme per fermare la scalmana
l’inverno e quel disco d’odio, rigato,
g
ira oggi, è fermo l’aroma, la fine
droga d’albero è chiusa nei flaconi
delle farmacie.

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