Atropo

Ciarlano le Moire,
di sgarbi e tradimenti,
di stupri e di turgori
e dei goffi ruzzoloni
di centauri morenti,
ché tessendo monta
l’uggia e chi soppesa
il tempo, già l’inganna
con ardente cicalare,
sì che Atropo annoiata
s’ha da circuire,
per averlo ben rotondo
il pennacchio e poi pregare
che l’impingui di straforo.


Share

2 commenti su “Atropo”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *