Lanterne


Bruciammo lanterne cinesi
ma una scampò ed i venti curiosi,
che tagliano e irridono tavolieri e gole,
verticali s’annodano intubati
e sbocciano dall’occhio corolle
immani e imbronciati solinghi
un raggio infilano ognuno
sazi mirando il proprio cantone,
per tanto daffare s’addormono
e lei galleggiò fino ai mari incoscienti,
ché la videro spiriti forse satolli.  

   
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4 pensieri

  1. Anonimo

    16/04/2013

    molto bella, complimenti!

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  2. Grazie Anonimo, chiunque tu sia…

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  3. Anonimo

    17/04/2013

    sono un tuo lettore. non è sufficiente sapere questo per uno scrittore?

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  4. Certamente! Non intendevo rovistare nel tuo anonimato. Pardon… E grazie veramente per i complimenti!

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