Chiodi

 

Vulgato che all’oca
Romagnola difetti
soltanto la favella,
al cane parimenti
(zampetta nei villaggi
dalla casa all’osteria
e intralcia la scopa
d’assi quando esorta
il padrone alla cena),
ora reclusa Giunone
nelle teche e scaduta
l’egida sua, squagliasi
in bottaggio a Milano,
e quando malavvezzi
a mannaia l’aprono,
trovasi fra i piccoli
sassi nel trituratore
i chiodi arrugginiti,
mangiati nei cortili.
 

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