Trittico di Madeira



I.

L’Atlantico schiuma
indomo e travedo
l’irrito scuotersi
del ciclope accecato,
ma grano a grano
lo conosco capace,
di sfaldare nell’era
Madeira e gli scogli puntuti,
che squarciano l’onde
e tritano scafi.
II.
Rena farà, sedimentario
mondo neonato
attecchito, miscela
di rocche marine
e dei balenieri
l’osservatorio,
con le polveri loro,
gl’ignifughi sali,
di lapas i gusci,
e l’intera Avenida Do Mar.
III.
Di Perseo non v’è gesta
ora e donatemi numi
della Gorgone il capo
mozzo che fece i massici
ed anche il corallo,
nuovi monti impietrisce
e sutura la terra percorsa
dai creoli cotti,  
nel far caldarroste
sul mare a Funchal.


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