Il frutto del genio, del nuovo Messia, a prezzo simbolico

Anni fa, di mattina presto, mi fermai dal solito benzinaio.
Questi ha un negozietto (il classico shop dei benzinai) ben fornito. Quella mattina, pagando il pieno di gasolio, notai di fronte a me, sul bancone, un Ipod nano 8G bell’e nuovo, ben confezionato, con un cartello scritto a mano: “Offerta! 12 €!”.
Scorgendo nello sguardo del benzinaio una certa alienazione, gli feci notare l’errore, precisando che, nel mondo oltre i confini del benzinaio, il prezzo ammontava a 150 € circa.
Il benzinaio, palesemente ignaro e comunque testardo, mi ripeté per ben 3 volte che il prezzo era giusto, era in offerta a 12 €. 
La sua triplice risposta rievocava si San Pietro, quando non era ancora Santo, cioé Pietro, ma anche e soprattutto la Zanicchi del celeberrimo programma. Per questo, Zanicchi docet, lo acquistai. Il prezzo era giusto! L’Ipod era veramente nuovo di pacca, scatola vergine, era perfetto!
Quindi io ringrazio questo nuovo Messia, Jobs, che mi dimostrò di incarnare in sé la nuova novella, permettondomi di godere del frutto del suo genio ad un prezzo simbolico.
Per quanto riguarda invece le sue parole, riguardo all’essere affamati e folli, al credere in sé e bla bla bla bla… Beh, mi ci ritrovo (anche per esperienza personale) ma, prima di lui, dovrei ringraziare una milionata di personaggi (Messia compreso) che hanno già detto…
Il problema non è Jobs (un figo che mi ha inventato l’Ipod a 12€), ma la massa informe del popolo, che comprende soltanto ciò che vede.
Beh, poi, ovviamente, ringrazio il benzinaio e la Zanicchi.
Augh.

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2 commenti su “Il frutto del genio, del nuovo Messia, a prezzo simbolico”

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