C’èsare

Mi capita sempre quando sono triste (ma triste sul serio, non un pochetto malinconico) che, per prima cosa, incappo in un libro di Pavese in offerta stracciatissima, allora lo compro e lo rileggo, perché già l’ho letto ma non resisto. Per esempio pochi giorni fa, all’edicola della stazione FS di Sesto San Giovanni, c’era “Prima che il gallo canti” a 1 €! Giuro, 1 €!
Allora, quando sono triste, quindi, mi rileggo Pavese e la lettura mi devasta l’anima ancora di più, con ‘sto ronzio del silenzio e le lampade all’acetilene e le grotte cigliate di capelvenere e le labbra spumose delle onde del mare e così via…
Allora poi entro in una seconda fase, durante la quale mi guardo intorno e soppeso la mia inutilità contingente, perché mi ritrovo a devastarmi l’anima (già cariata), leggendo Pavese e la sua ineluttabile umana solitudine, consapevole che mi stia facendo del male, mentre fuori di me accadono fatti importanti, tipo i segnali di questi ultimi tempi intorno ad una (dico io) meritata e lenta agonia del governo.
Questo fatto mi disturba un po’, perché non vorrei mai che qualcuno più devastato di me collegasse la mia tristezza alla fine dell’era Berlusconi, che, sia chiaro, al contrario mi rallegra e ridesta in me la speranza. E’ uno di quegli eventi per cui potrò dire con orgoglio: “Io c’ero…”.

Superficialità

Tempo fa un conoscente mi disse che nell’ultima puntata di Lost sarebbero tutti morti e che, inoltre, avrei potuto trovare la puntata in questione già su Youtube (essendo passata prima per canali satellitari e variamente digitalizzati).
Ebbene, ieri sera ho visto questa puntata su RAI2 e… Insomma, no… Non è che muoiano tutti, la faccenda è più complessa, molto più complessa, maledizione!
Questo fatto mi fa incazzare, perché se la melma in cui sguazziamo ha raggiunto ormai le ascelle, parte della colpa è da attribuire a questo atteggiamento superficiale, nella migliore delle ipotesi qualunquista.
Infatti, quando si parla delle vicende giudiziarie del nostro premier, spesso si sentono commenti del tipo “Eh, l’hanno preso di mira…” o “Eh beh, ce l’hanno con lui…”. Potrei fare anche altri esempi, tipo: “Non uso l’omeopatia, perchè dicono che non funziona…”, e così via… “Dicono” chi? Chi dice e in base a cosa? No, per Dio! Questa interpretazione della libera opinione è un male incurabile. I fatti hanno sempre ben altro grado di complessità.
Eccheccazzo, no. Le cose non funzionano così, per Dio!

Quello che non si può dire…

A parte le solite considerazioni (corrette), per cui l’opposizione non esiste, e quelle insensate (secondo me), per cui Fini fa tutto questo per potere (…analisi veramente puerile. Per cosa si dovrebbe battere un politico? Altra faccenda è poi come utilizza il potere…), meno male che c’è Fini  e queste sue dichiarazioni mi hanno strappato un sorriso:
Fini dichiara che Berlusconi è illiberale. Il punto è che non può utilizzare il termine “fascista”. Spassoso ne è il motivo: Fini lo (è) era, quindi per lui non può avere accezione negativa e inoltre molti suoi elettori lo scaricherebbero. Per Berlusconi, siccome è fascista e intanto si fa fotografare con la vedova Almirante, non sarebbe certo un’offesa ricevere tale attestazione verbale…
P.S.: notare anche il sorriso da bulldog francese di Minzolini (ma quando se lo porta via la peste?)

In galera i sottacéti



Lo scandalo, sui vocabolari, è definito:
“azione o discorso contrario alla morale e alla decenza, che susciti in altri un turbamento della coscienza e sia di cattivo esempio”, oppure “evento o incidente che provochi vivace reazione nell’opinione pubblica”.
Quindi il casino dei preti pedofili è definito uno scandalo. Sui giornali viene usato quel termine, alla TV anche, fra le persone pure.
Il piccolo problema è che si tratta di un reato, che POI suscita scandalo. Quindi se si tratta di un reato (non è una mia opinione), incorre in uno o più altri reati chi ha sottaciuto questa grave situazione.
Quindi in galera il Papa e tutti gli altri suoi amici sottacéti.

Ti sono mai venuti a cercare?

Anni fa l’allora mia fidanzata, molto pragmaticamente, mi disse: “Andiamo alla birreria xxxxxxxxx, che cercano una ragazza per la sera!”, e io la portai.
Il punto è che lei, studente, aveva bisogno di due soldini e una sua conoscente (che lavorava alla birreria xxxxxxxxx) era agli arresti domiciliari, accusata d’aver fatto da basista per una rapina in un locale dove lavorava tempo prima, rapina durante la quale ci era scappato anche il morto. 
Quindi: la mia fidanzata andò a lavorare al suo posto (eh eh…) e lei ora sconta la pena (penso…).
Poi, parlando dell’accaduto con un amico di mio padre, lui, altrettanto pragmatico – forse perché non era uno stinco di santo – mi disse: “Carletto, ma a te ti sono mai venuti a cercare? Se sono andati a cercarla è perché qualcosa ha fatto.”.
E’ che io esprimevo dei dubbi sul ruolo della tapina, che conoscevo di vista e non mi pareva così delinquente…
Cioè, quello che non capisco degli italiani è che – alla luce di certe notizie – si pensi sempre ad un complotto ai danni di persone integerrime.
Ora, al di là dei gusti politici, è semplicemente da coglioni considerare moralmente retti certi personaggi, perché la storia recente dimostra il contrario, cioè: “Italiani, ma a voi vi sono mai venuti a cercare?”.
Io non posso essere di destra, proprio fisicamentente non posso, come diceva Gaber, ma una cosa è considerare onesto un Fini, ben altra cosa è considerare un angioletto Berlusconi.
Se per certe persone le sue manovre mirate a scardinare le attuali regole istituzionali sono una manna innovativa, allora mi si deve spiegare perché nessuno deve criticare queste perle di acume politico.
E se Santoro e Travaglio, la Dandini e Vergassola, Floris e che so io, sono a vari gradi pendenti verso sinistra, perché non si può onestamente disprezzare un Minzolini, un Fede, un diafano Vinci e così via?
E se qualcuno mi accusa di mischiare TV di stato e TV privata, allora m’incazzo perché – di fatto – la gente guarda la TV e non c’è una stratificazione sociale che prevede un’emittente obbligatoria per una certa tipologia di persone (“Classe” non si può dire)… 
Mia madre guarda sia la RAI che Mediaset, come tutti, e come tutti viene bombardata da informazioni ben precise: Santoro è un comunista di merda, un disonesto e punto. Come se Fede fosse un grande intellettuale e Minzolini un professionista dall’etica inattaccabile.
Insomma, quello che non sopporto più degli italiani è il rincoglionimento devastante: le idee politiche sono una cosa, il valore delle persone un’altra. 
Quello che mi conforta è che il vento cambia sempre direzione, e cambierà ancora…



Politici assolutamente buffoni

Non ho mai amato i politici, di qualsiasi colore essi siano. Il successo in politica si basa sulla capacità di persuadere e quindi, spesso, di variare le sfumature della realtà di quel tanto che basta per farla apparire diversa.
In altre parole, brutalmente, due politici possono descrivere come tavolo da giardino o da salotto, un tavolo da lavoro. Certo, ci servono. Io per primo li voto, ma non mi piacciono.
Comunque… questo è il testo che copio pari pari dal sito del “Club della libertà”:
“Care Amiche, cari amici, Il sondaggio sulla presentazione delle liste del Popolo della Libertà proprio per l’assoluta trasparenza con cui lavoriamo sul sito, senza alcun filtro di moderazione, è nuovamente diventato facile preda di chi non aspetta altro per esternare il suo livore.
E’ di tutta evidenza che una consultazione nata per i nostri simpatizzanti difficilmente riuscirebbe a generare risultati così polarizzati (98% di contrari alla presentazione delle liste PDL) senza manomissioni. Accanimenti di persone evidentemente non della nostra parte politica, rischiano di creare danni ben più gravi al nostro sito.
per questo motivo abbiamo dovuto sospendere la pubblicazione del sondaggio. Era già successo con il SI B Day ed è successo nuovamente oggi.
Del resto questo è il concetto di libertà dei nostri avversari politici.”
Il punto è che oggi pomeriggio la situazione era questa:

Nel pomeriggio (purtroppo non ho salvato la pagina) la chiusura del sondaggio è stata variata: alle 24.00 del 4 marzo (oggi…). Poi, una volta raccolte le reti, il tutto è stato chiuso.
Quindi l’altro punto, ancora più tragico, è che si tratta chiaramente di un volgare tranello. Permettono a tutti (non soltanto agli iscritti) di votare e commentare, per poi strumentalizzare il risultato. E tutti ci cascano. Ormai la ragione si è dissolta. Diogene avrebbe di che vagare…