Generatore di poesie Bondiane

E’ toccante come il Ministro Bondi debba (DEBBA) ricordarci di essere la “guida” culturale dell’italiche genti.
Toccante. Forse pensando a Bondi non salta in testa la cultura? Io ringrazio il Dio competente del caso, perché ci ha donato Bondi. Voi non capite. No.
Ordunque, il Ministro ci rammenta il suo umile ruolo minacciando di cacciare il naso nella giuria del festival del cinema di Venezia.
Se qualcuno, per caso, avesse dubbi sulla preparazione artistica del Ministro, consiglio di cliccare qui e generare qualche poesiuola nel suo invidiabile stile.
Si, perché la poetica del Ministro può essere imitata solo da un potente microprocessore. Nessun umano può tanto.
Ringrazio sempre il relativo Dio competente (in questo caso intendo quello della creatività informatica); come potremmo vivere dignitosamente senza queste entità tutelari? Bah…

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Ardore

E’ relativo contare i gradini
della Moschea del Re Vivente;
lo sono anche il gusto piccante,
l’appartenenza ed il prezzo
di un vecchio montone.
Relativo è l’aspetto
gordiano di un nodo,
come lo è l’odore del sale,
oppure il mio ardore
ed il buio rispetto al suo luogo.

10/11/2009, Auguri Alessandra!

Fra le cose che il mare getta
si cerchino le più disseccate,
zampe violette di gamberi,
testine di pesci morti,
soavi sillabe di legno,
piccoli paesi di perla,
si cerchi ciò che il mare ha sfatto
con inutile insistenza,
ciò che ha rotto e squassato
e abbandonato per noi.
 
Pablo Neruda
 
Tanti auguri Alessandra!
Chi sarà mai quell’Homer Simpson?
Un bacio e un omaggio!

Un saluto

 

Quando Alda Merini incontrò per la strada l’insondabile Cuccia, nella Milano del dopoguerra, gli disse: “Senta Dottore, ho fame!”.
Lui rispose laconico: “Buon segno”.
Circa 15-20 anni fa conobbi la Merini grazie ai mitici “100 pagine a mille lire”; questi libricini striminziti, per quanto criticati dai puristi della letteratura, ebbero il pregio di far conoscere grandi autori ad un prezzo stracciato. Erano semi, semi e nulla più. In quanto tali soggetti alla rigida legge della parabola del seminatore.
Quindi: allora Alda era già riconosciuta come una grande del ‘900, eppure alcuni personaggi del mio quotidiano, con una cultura letteraria più ampia della mia, ridevano della mia eccitazione per le sue poesie: “E’ il vostro solito autore alternativo?”. Erano così preoccupati di preservare l’ordine comune delle cose, da essere accecati. Eh! Si! Accecati, perché eravamo alle porte di Milano! A pochi chilometri dalla poetessa. Eravamo mi-la-ne-si!

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