Paternalia

Su Poetarum Silva, la mia recensione di Paternalia di Stefano Bortolussi:

“Gli scrittori si dividono (immaginando che accettino di essere così divisi) in due gruppi: il più ristretto, formato da quelli che sono stati capaci di tracciare nuovi cammini nella letteratura, il più numeroso, quello formato da chi arriva da dietro e si serve di questi cammini per il proprio viaggio […]».
Così si esprimeva il compianto José Saramago in un post del blog “Quaderno di Saramago”, curato nella versione italiana da Massimo Lafronza. Continua a leggere Paternalia

Da “Il libro degli esseri immaginari”, Jorge Luis Borges

I – A Bau A Qu

Come una vaga incisione,
dorme l’A Bau A Qu e mostra
pelle di pesca ai puri di cuore,
cerula luce di vetta.
Quando poco s’incarna è della seta
il lamento che piange, lacrima ogni
fortezza e a guisa d’istanza tradita
l’etero accenno rimuore.

II – Abtu e Anet

A Eliopoli regge i cieli il Dio Ra,
la terra e l’infero mondo dei morti
solca di notte la nave solare.
All’ovest puntava il giorno passato,
con due gemelli delfini: scortano
attenti agli scogli, il sole governa dal mare.

III – L’Anfisbena

Segno del limite, tempo finito
– l’uroboro ha un solo estremo anteriore –
sopporta due teste, una alla coda,
ratto esso corre con rara prestezza
e il lume degli occhi infonde terrore,
lo cibano pie le formiche, avvezze
a sfamare le alate regine.

Poesia del nostro tempo

“I – LA CASA
L’abitazione di mia nonna paterna – nella quale, durante l’infanzia, trascorrevo il periodo estivo – era sita in un vecchio palazzo a due piani, nella cittadina di Erba, in provincia di Como.
Era collocato nella zona storica del paese; fra le antiche costruzioni, per lo più scalcinate, ne spiccavano alcune signorili e la sera, dalla strada, guardando le camere illuminate attraverso le finestre, si rivelavano soffitti finemente decorati, a differenza del nostro, in modeste travi imbiancate, che le infiltrazioni insozzavano al primo temporale.
La radio e la televisione di nonna persistevano nel loro ronzio valvolare, l’impianto elettrico difettoso galvanizzava anche la cucina a gas. I segni della modernità fra quelle mura. […]”

Continua su Poesia del nostro tempo.

Oggi Poesia del nostro tempo presenta un estratto de la Crepa Madre, Pietre Vive Editore.

Grazie di cuore a Michele Paoletti!

 

La Crepa Madre su Poetarum Silva

Su Poetarum Silva una splendida recensione de La Crepa Madre, a firma di Anna Maria Curci, che ringrazio con tutto il cuore.

“La ferita, la piaga, lo squarcio sono varco, frontiera e passaggio a una dimensione nella quale non solo la visione, ma i sensi tutti sono “desti alla parola”. È una constatazione, questa, che, se trova la sua conferma in tante voci della poesia, assume, tuttavia, una sua vivida peculiarità nei versi di La crepa madre di Carlo Tosetti. […]”

“L’attenzione al ripetersi di numeri e quantità si ripercuote anche sulla misura dei versi, che alternano settenari e ottonari, mentre nella struttura ritmica l’oggetto stesso del dire sprona l’autore all’impiego del trocheo così come del giambo, del dattilo, così come dell’anapesto. […]”

Continua su Poetarum Silva.

La Crepa Madre su Atelier Poesia

Dal Canto III – LA FIDUCIA

1

Nei giorni galoppati,
io imberbe, crescendo
l’infante svago compivo
intorno al teatro romano;
in cerchi ampi volteggia
lì, vezzosa e magistrale,
a planate dalla vetta
del cipresso la sgargiante
gran farfalla macaone:
minutissimo sparviero,
dei prati – vasto impero –
veglia i pascoli di fiori.

Oggi Atelier Poesia posta un assaggio de La Crepa Madre.
Grazie di cuore!

 

 

Helleborus viridis

Scialando il tempo, tutto,
nell’aroma di paglia, nell’andana,
oh Cerere, tu dimmi fra i filari
– nell’assolata brace d’un estate –
se il grembo tuo, matrona, nutre smorti
diafani gli ellebori invernali.

Io credo all’ombra tua, del velo, cala
precoce il pomeriggio sulla riva,
ne beve il verde cespo velenoso.
Lo incontro addormentato la mattina.

La Crepa Madre

Dopo più di tre anni di gestazione il mio nuovo libro sta vedendo la luce.
E’ La Crepa Madre (un poema in nove canti) edito da Pietre Vive Editore.
Credo che sarà disponibile alla fine di marzo.
Ringrazio il mio editore, Ale+Ale per il progetto di copertina e tutti gli amici che mi hanno aiutato con critiche, consigli e conforto.
Ad Maiora!