Ora che lo schifo è evidente…

Da sempre mi domando con quale coraggio parte dell’ambiente cattolico e pseudotale abbia, di fatto, elevato il Cavaliere a modello sociale e morale. Avendo anche frequentato ambienti ultracattolici (non perché ne condivida le idee, ma per comuni amicizie) ricodo bene la fatica di questi personaggi orridi nell’arrampicarsi sui vetri; tra uno sputo a Darwin ed un altro verso Napolitano, eleggevano il Cavaliere a supremo difensore della famiglia e della cultura cattolica, cercando (ovviamente senza successo) di persuadermi delle loro idee perniciose.
Io mi domandavo come si potesse essere così accecati da non vedere la profondissima e genetica immoralità del soggetto; ovviamente sapevo che si trattava solo di un atteggiamento di facciata, quello dei miei interlocutori, un goffo tentativo di giustificare il voto ad un furfante, che però rappresentava in modo vincente la loro idea di società. Aggiungo alla lista quei miserrimi della chiesa che “consigliano” un voto antiabortista, sempre e comunque, sorvolando sulle altre zozzerie che questo voto incapsula pericolosamente.
Quindi, concludendo, ora che il Cavaliere è affetto da una sorta di colera morale, per cui l’immoralità liquefatta sgorga da tutti gli orifizi e non è più trascurabile perché sulle prima pagine di tutti i gionali, ora che il governo non esiste, non lavora, perché si è troppo impegnati a difendere il santo Cavaliere, ora che persino dei suoi fidi scagnozzi della carta stampata non possono negare qualche “errorino”, ora che il forum delle famiglie si dice in imbarazzo, ora che degli alti prelati tuonano contro Silvio… ecco… ora…
Ora che, grazie alla vostra propaganda ipocrita ed egoista, alla vostra mistificazione della realtà, ora che avete dato un contributo importante alla spinta che ci ha condotti nelle fogne, ecco, ora vi dico che siete soltanto una cancrena sociale. Da sempre lo siete, che sia chiaro.

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….E ci credo….

Pensavo che Paracelso, se la storia è vera, era per forza di cose bello tranquillo, concentrato sulle sue misture, sugli alambicchi ed i temi natale al momento del concepimento e non alla nascita e sulle segnature ed i metalli ed il laudano e l’iperico che allontana i vermi dal formaggio che è lì bello tranquillo a stagionare e sulle ondine, gnomi e spiriti della natura, e sul sangue del paziente impastato a cera per trasmettere i rimedi e nei roghi dei libri all’università, perché lui era la verità, e tutte queste belle cose.
Lui era lì, bello sereno, perché da bambino un maiale gli aveva staccato (senza restituirli) i genitali con un morso.

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C’èsare

Mi capita sempre quando sono triste (ma triste sul serio, non un pochetto malinconico) che, per prima cosa, incappo in un libro di Pavese in offerta stracciatissima, allora lo compro e lo rileggo, perché già l’ho letto ma non resisto. Per esempio pochi giorni fa, all’edicola della stazione FS di Sesto San Giovanni, c’era “Prima che il gallo canti” a 1 €! Giuro, 1 €!
Allora, quando sono triste, quindi, mi rileggo Pavese e la lettura mi devasta l’anima ancora di più, con ‘sto ronzio del silenzio e le lampade all’acetilene e le grotte cigliate di capelvenere e le labbra spumose delle onde del mare e così via…
Allora poi entro in una seconda fase, durante la quale mi guardo intorno e soppeso la mia inutilità contingente, perché mi ritrovo a devastarmi l’anima (già cariata), leggendo Pavese e la sua ineluttabile umana solitudine, consapevole che mi stia facendo del male, mentre fuori di me accadono fatti importanti, tipo i segnali di questi ultimi tempi intorno ad una (dico io) meritata e lenta agonia del governo.
Questo fatto mi disturba un po’, perché non vorrei mai che qualcuno più devastato di me collegasse la mia tristezza alla fine dell’era Berlusconi, che, sia chiaro, al contrario mi rallegra e ridesta in me la speranza. E’ uno di quegli eventi per cui potrò dire con orgoglio: “Io c’ero…”.

La Corona di Balotelli

Vorrei precisare che non mi tange la sorte calcistica di Balotelli. Che resti all’Inter, che vada al Crotone, oppure al Real Madrid, onestamente, non mi frega un cazzo. Riguardo, invece, alle polemiche sorte intorno alla gestione del suo (pare) pessimo carattere, pessimo cioè infantile, mi permetto di osservare che nessuno (o meglio… che io sappia) fra ambiente calcistico ed extra, ha sottolineato ciò che a me spaventerebbe, fossi il padre, l’allenatore o un compagno di squadra: i giornali hanno pubblicato la notizia che lui e Corona sono culo e camicia. Allora cambia tutto… Non ha un pessimo carattere, non è un bambino… E’ semplicemente un coglione.

Il servizio lascia a desiderare


I cessi della stazione di Sesto San Giovanni sono chiusi da almeno 2 anni (prima non frequentavo il luogo).
Qualche mese fa li hanno ristrutturati ed i viaggiatori già sognavano di poter pisciare durante l’attesa dei treni (che sono anche in ritardo).
Comunque sono ancora così… le persone ignare arrivano, guardano. I più sfrontati provano il cesso dell’altro sesso, ma sono chiusi entrambi. Chi bestemmia, chi sbuffa…
Alcuni vanno al cesso del bar e Dio solo sa come sia. Io non ci sono mai entrato, ma ci dev’essere un bel via vai…
Il bello è che quella cazzo di voce registrata annuncia che è vietato fumare fuori dalle aree adibite (penso significhi intorno al portacenere) e che i trasgressori verranno puniti e bla bla bla… però ci si può pisciare addosso senza problemi e senza punire chi permette tutto questo. No, perché il sottoscritto vabbé… ma ci sono anziani e bambini, donne incinte…
Io non so chi siano i responsabili di tutto questo, ma confido nel fatto che, per legge del contrappasso, passino l’eternità a spazzare cessi perennemente intasati da fiumi di merda. 

In galera i sottacéti



Lo scandalo, sui vocabolari, è definito:
“azione o discorso contrario alla morale e alla decenza, che susciti in altri un turbamento della coscienza e sia di cattivo esempio”, oppure “evento o incidente che provochi vivace reazione nell’opinione pubblica”.
Quindi il casino dei preti pedofili è definito uno scandalo. Sui giornali viene usato quel termine, alla TV anche, fra le persone pure.
Il piccolo problema è che si tratta di un reato, che POI suscita scandalo. Quindi se si tratta di un reato (non è una mia opinione), incorre in uno o più altri reati chi ha sottaciuto questa grave situazione.
Quindi in galera il Papa e tutti gli altri suoi amici sottacéti.

Ti sono mai venuti a cercare?

Anni fa l’allora mia fidanzata, molto pragmaticamente, mi disse: “Andiamo alla birreria xxxxxxxxx, che cercano una ragazza per la sera!”, e io la portai.
Il punto è che lei, studente, aveva bisogno di due soldini e una sua conoscente (che lavorava alla birreria xxxxxxxxx) era agli arresti domiciliari, accusata d’aver fatto da basista per una rapina in un locale dove lavorava tempo prima, rapina durante la quale ci era scappato anche il morto. 
Quindi: la mia fidanzata andò a lavorare al suo posto (eh eh…) e lei ora sconta la pena (penso…).
Poi, parlando dell’accaduto con un amico di mio padre, lui, altrettanto pragmatico – forse perché non era uno stinco di santo – mi disse: “Carletto, ma a te ti sono mai venuti a cercare? Se sono andati a cercarla è perché qualcosa ha fatto.”.
E’ che io esprimevo dei dubbi sul ruolo della tapina, che conoscevo di vista e non mi pareva così delinquente…
Cioè, quello che non capisco degli italiani è che – alla luce di certe notizie – si pensi sempre ad un complotto ai danni di persone integerrime.
Ora, al di là dei gusti politici, è semplicemente da coglioni considerare moralmente retti certi personaggi, perché la storia recente dimostra il contrario, cioè: “Italiani, ma a voi vi sono mai venuti a cercare?”.
Io non posso essere di destra, proprio fisicamentente non posso, come diceva Gaber, ma una cosa è considerare onesto un Fini, ben altra cosa è considerare un angioletto Berlusconi.
Se per certe persone le sue manovre mirate a scardinare le attuali regole istituzionali sono una manna innovativa, allora mi si deve spiegare perché nessuno deve criticare queste perle di acume politico.
E se Santoro e Travaglio, la Dandini e Vergassola, Floris e che so io, sono a vari gradi pendenti verso sinistra, perché non si può onestamente disprezzare un Minzolini, un Fede, un diafano Vinci e così via?
E se qualcuno mi accusa di mischiare TV di stato e TV privata, allora m’incazzo perché – di fatto – la gente guarda la TV e non c’è una stratificazione sociale che prevede un’emittente obbligatoria per una certa tipologia di persone (“Classe” non si può dire)… 
Mia madre guarda sia la RAI che Mediaset, come tutti, e come tutti viene bombardata da informazioni ben precise: Santoro è un comunista di merda, un disonesto e punto. Come se Fede fosse un grande intellettuale e Minzolini un professionista dall’etica inattaccabile.
Insomma, quello che non sopporto più degli italiani è il rincoglionimento devastante: le idee politiche sono una cosa, il valore delle persone un’altra. 
Quello che mi conforta è che il vento cambia sempre direzione, e cambierà ancora…



Politici assolutamente buffoni

Non ho mai amato i politici, di qualsiasi colore essi siano. Il successo in politica si basa sulla capacità di persuadere e quindi, spesso, di variare le sfumature della realtà di quel tanto che basta per farla apparire diversa.
In altre parole, brutalmente, due politici possono descrivere come tavolo da giardino o da salotto, un tavolo da lavoro. Certo, ci servono. Io per primo li voto, ma non mi piacciono.
Comunque… questo è il testo che copio pari pari dal sito del “Club della libertà”:
“Care Amiche, cari amici, Il sondaggio sulla presentazione delle liste del Popolo della Libertà proprio per l’assoluta trasparenza con cui lavoriamo sul sito, senza alcun filtro di moderazione, è nuovamente diventato facile preda di chi non aspetta altro per esternare il suo livore.
E’ di tutta evidenza che una consultazione nata per i nostri simpatizzanti difficilmente riuscirebbe a generare risultati così polarizzati (98% di contrari alla presentazione delle liste PDL) senza manomissioni. Accanimenti di persone evidentemente non della nostra parte politica, rischiano di creare danni ben più gravi al nostro sito.
per questo motivo abbiamo dovuto sospendere la pubblicazione del sondaggio. Era già successo con il SI B Day ed è successo nuovamente oggi.
Del resto questo è il concetto di libertà dei nostri avversari politici.”
Il punto è che oggi pomeriggio la situazione era questa:

Nel pomeriggio (purtroppo non ho salvato la pagina) la chiusura del sondaggio è stata variata: alle 24.00 del 4 marzo (oggi…). Poi, una volta raccolte le reti, il tutto è stato chiuso.
Quindi l’altro punto, ancora più tragico, è che si tratta chiaramente di un volgare tranello. Permettono a tutti (non soltanto agli iscritti) di votare e commentare, per poi strumentalizzare il risultato. E tutti ci cascano. Ormai la ragione si è dissolta. Diogene avrebbe di che vagare…