Dic 7, 2021

IX Edizione del Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana

 

La crepa madre ha vinto il primo premio alla IX Edizione del Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana.

Un grazie di cuore a organizzazione e giuria, ma sempre va un ringraziamento al mio editore, che ha avuto il coraggio di pubblicare questo libro e ad Ale + Ale, per la splendida copertina e per le immagini interne.

Mi permetto di rubare alcune parole scritte dall’editore (Antonio Lillo), nella newsletter della casa editrice, a proposito della vittoria; parole che condivido totalmente, ma che vivo soprattutto con la serenità di chi ha lavorato sodo per un progetto un poco folle… e che ci sta regalando dei frutti:

“[…] l’opera di Carlo è intrisa, proprio in senso dantesco, di un amore smisurato per la parola, che si esprime in un uso disinvolto e quasi barocco nella sua abbondanza di un vocabolario ricercato – quindi lontanissimo da qualsiasi prescrizione delle odierne scuole di scrittura. A qualcuno, proprio per questo suona un po’ agé, ma solo perché tale ricerca cozza contro le nuove forme espressive che prediligono la velocità e quindi: vocabolario semplice, forma rapida ed epigrammatica, emotività istintiva di presa immediata. È il tempo dell’haiku formato IG questo.
[…]
mi riesce difficile spiegarmi come operazioni simili nello spirito, vedi quelle realizzate da Michele Mari in libri come Io venia pien d’angoscia a rimirarti o da uno scrittore per me geniale come Ezio Sinigaglia che ha scritto L’imitazion del vero (TerraRossa) in puro stile boccaccesco e con linguaggio finto-cinquecentesco, vengano accolte con maggiore attenzione di un libro come La crepa madre che a suo modo, cioè in versi, si muove nello stesso solco. Una ricerca che, attraverso uno stile antinovecentesco, prova a opporsi alla dimensione ombelicale di molta della letteratura che si fa oggi.[…]”.

Ed allora… Grazie ancora, Tonio!