La crepa madre – Carmilla

Oggi, su Carmilla, Francesca Fiorentin mi regala un articolo, che così chiamo, perché non si può definire “recensione”. E’ una riflessione filosofica, per la quale ringrazio infinitamente.

“[…] Si tratta infatti di un poemetto delle origini che contiene una sua genesi situata, in maniera rovesciata rispetto al mito e alla scrittura profetica, verso la fine della narrazione poetica. È anche poema epico perché narra la leggenda di un essere enigmatico, la Crepa, rimasta nella memoria degli uomini. […]
La Crepa si risveglia, richiamata dalla ricerca del fanciullo con il quale parlava; gli risponde. La passione dell’uomo per la voce divina ha dunque un peso nel destino dell’uomo. Come nell’ebraismo, l’uomo deve cooperare all’azione divina, cercandolo sulla terra. Cosa può fare? Cercare la sua voce in un suo segno, abitare il mondo nel segno dell’amicizia e nel segno di una analogia universale, sapendo che il mondo si muove nella ripetizione delle sue forme […]”

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