La crepa madre su Limina Mundi

Oggi, sulla rivista Limina Mundi – Per l’alto mare aperto, l’approfondita  lettura e nota critica de La crepa madre a firma di Deborah Mega, che ringrazio di cuore assieme a tutta la redazione.

“È un’opera inconsueta e originale quella composta da Carlo Tosetti ed edita da Pietre Vive nella Collana iCentoLillo, un poemetto d’ispirazione classica costituito da nove capitoli, che però indulge ad atmosfere gotiche e a tratti surreali e fantastiche. “La crepa madre” s’intitola e descrive un fenomeno naturale inspiegabile e dunque ‘perturbante’ inteso come noto da lungo tempo, perfino familiare ma che trasmette una sensazione di insicurezza e di disagio. […]”

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Carburo

Al lancio del carburo m’istigavi
dentro alle vasche antiche, pietre lisce,
fra le donne piegate al lavatoio,
per il fascino che hanno le reazioni
chimiche in estate, quando vagano
i bambini soggetti alle stagioni.
Poi non so che cosa abbia tu incontrato.
Io Pavese, le miniere; a me ronza
negli orecchi il dispiacere, la tremula
fiammella, con l’odore dello sputo
e dell’acetilene.

Ciao, Gabriele.

Il sei settembre duemilaventi ci è giunta l’agghiacciante e inconcepibile notizia della scomparsa di Gabriele Galloni.
Un ragazzo, 25 anni, un talento purissimo, un grande poeta inviso unicamente ai frustrati e agli invidiosi del suo inevitabile successo.
Io avevo scritto due articoletti sui tuoi libri, e l’avevo fatto solo perché mi avevi chiesto aiuto; in verità, caro Gabriele, non mi sentivo in grado di commentare il tuo genio.
E così giovane – la metà dei miei anni – hai cambiato anche la mia poesia, con il tuo stile unico, inconfondibile, profondo.
Ciao amico mio, bello e fragile come solo i fiori possono essere.
Nemmeno le lacrime sgorgano. Si ritraggono, sfuggono.
Sarai per sempre nel mio cuore, per sempre.

Le cassette di Aznavour

Su Poetarum Silva, una mia recensione al libro Le cassette di Aznavour di Nicola Grato (Macabor Edizioni, 2020).

Finis.

sul colle dove c’era la casa diroccata
guardavamo le stelle a prima sera:
il Carro Aldebaran Sirio Orione.
Nella casa di sotto (che poi avremmo venduto)
c’era mia madre sola – annegata nel corpo
disfatto dell’estate, blaterava parole:
una spiga recisa la sua mente di falco
già da tempo la morte le aveva dato scacco. Continua a leggere Le cassette di Aznavour