Ciao, Gabriele.

Il sei settembre duemilaventi ci è giunta l’agghiacciante e inconcepibile notizia della scomparsa di Gabriele Galloni.
Un ragazzo, 25 anni, un talento purissimo, un grande poeta inviso unicamente ai frustrati e agli invidiosi del suo inevitabile successo.
Io avevo scritto due articoletti sui tuoi libri, e l’avevo fatto solo perché mi avevi chiesto aiuto; in verità, caro Gabriele, non mi sentivo in grado di commentare il tuo genio.
E così giovane – la metà dei miei anni – hai cambiato anche la mia poesia, con il tuo stile unico, inconfondibile, profondo.
Ciao amico mio, bello e fragile come solo i fiori possono essere.
Nemmeno le lacrime sgorgano. Si ritraggono, sfuggono.
Sarai per sempre nel mio cuore, per sempre.

Le cassette di Aznavour

Su Poetarum Silva, una mia recensione al libro Le cassette di Aznavour di Nicola Grato (Macabor Edizioni, 2020).

Finis.

sul colle dove c’era la casa diroccata
guardavamo le stelle a prima sera:
il Carro Aldebaran Sirio Orione.
Nella casa di sotto (che poi avremmo venduto)
c’era mia madre sola – annegata nel corpo
disfatto dell’estate, blaterava parole:
una spiga recisa la sua mente di falco
già da tempo la morte le aveva dato scacco. Continua a leggere Le cassette di Aznavour