Taranto e Pasquale Pinto

Stefano Modeo in un interessante articolo su Taranto, attraverso i versi di un poeta, operaio Italsider: Pasquale Pinto.

“Quando si parla di Taranto, bisognerebbe sempre fare un salto indietro nel passato, ricucire lentamente, passo dopo passo, i fili che l’hanno condotta al suo complesso e tragico presente. Ovviamente, la storia di questa città negli ultimi sessant’anni è strettamente intrecciata con quella della grande fabbrica e della sua produzione d’acciaio, per questo parlare di ogni cosa che riguarda la vita e la sua rappresentazione, come la letteratura ad esempio, non è possibile senza considerare la presenza all’orizzonte dallo stabilimento Italsider prima, Ilva poi e Arcelor Mittal oggi. Cercherò in queste righe di riconnettere i fili di un poeta, Pasquale Pinto, operaio dell’Italsider scomparso nel 2004 e di cui difficilmente si riescono a recuperare opere e memoria; con quelli della più grande fabbrica siderurgica d’Europa. […]”.

Continua su Le parole e le cose

Poesie di Lucia Brandoli

Su Poetarum Silva, una selezione di poesie di Lucia Brandoli, con una breve nota introduttiva.

“In questo periodo da tregenda, per mia inclinazione, non ho avuto alcun impulso che mi spingesse a esprimere in qualsiasi forma delle riflessioni intorno al tema covid-19 e ciò non per alterigia, bensì per l’impegno che infondo nell’aprire una distanza fra me e il chiasso del mondo.
La lettura delle poesie inedite di Lucia Brandoli, raccolte nella silloge L’artico in fiamme, mi rammenta la sciagura che abbiamo vissuto e che non abbiamo ancora superato. […]”.

Continua su Poetarum Silva.