Due fotografie di Trieste

È piccolo il museo,
raccolto, di Joyce; qualcuno
n’è deluso e lo concedo
– confonde la frontiera
di levante con Dublino –
ma spiccano missive,
scritte in agile triestino,
a Svevo.

***

Coscienza: la scimmiotta anche il Timavo.
Qualcosa un tempo, Trieste
l’ha inclinata e sotto è cava,
s’accalcano i palazzi verso il mare;
imbocchi, senza vento,
girando, salitelle ma rimani
piantato dove sei: come un ignavo.