Yule

 

 

E discerni tu,

che all’irradiare
di quanti e di quali
rintocchi scandisce
l’ore il campanile,
immutate, sempre,
con identica lena,
da polmone perfetto, meccanica?

Fuori, sconsacrate,
ruotano stagioni
sopra i riti interrati,
forastici, fertili capri
e grembi roventi
e falò, poi messi
falciate a lama e vaiolo:
sono codesti i frutti veraci.

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