Poesie marine – II

E’ una serie di poesie scritte ispirandomi alle foto di Giovanni Cecchinato (le trovate qui: Costa Adriatica Nord – Liquido confine).

II.

Le procelle invernali
(orfane del gioco estivo
di travolgere e succhiare  
al largo gl’uomini e le navi)
a svellere s’appagano
le strutture dei lidi.

Vano il patteggiare

dell’uomo col mare;
ogni cosa sulla costa
traballa, tentenna,
s’aggiusta e dunque,
rinforzata, trema.

Share

I galli combattenti

 

I galli combattenti
sono fiamme convulse:
balzano increstati,
scomposti si cavano
i bulbi, nelle terre
tue (laggiù, d’eccessi)
si scannano, incitati.

***

Il bollore sanguigno
vivente lo domano
le piogge di mesi:
stremano gli angeli,
alvei nuovi scavano
piste come ferite
da taglio sui costoni.

***

Al tuo defilare
– è di palpito caldo
sintesi e d’algore – 
si fiuta frullo d’ali, 
di gabbie clangore,
riscatto e nemesi,
degli aperti eremi
l’impensabili vette e burroni.

Share

Poesie marine

E’ una serie di poesie scritte ispirandomi alle foto di Giovanni Cecchinato (le trovate qui: Costa Adriatica Nord – Liquido confine).

I.

Quando caccia il mare

la peluria di bruma,
e carezza le sabbie
svogliato di mattina, 
c’intenerisce e dondola,
con sciacquii di respiro
assonnato, cullato,
e s’inclinano appena 
i gusci di telline, i radi 
ciottoli che piano,
nell’impasto della spiaggia,
producono la sabbia. 

Share