Al Glicine

Figuro tutti bambini,
nella bolla d’inerte
presente dove attorno
procombe ed insorge
nuovamente ogni cosa,
ma sempre indifferenti,
a sfiatare noi s’andava
su per la china, al Glicine fino,
ansando per succhiare
l’ambito ghiacciolo.
A lasciare che affacci l’idea
(di sotto romba la Bova)
che poco ne abbasti
e ci soffochi un rivo,
s’opponeva il tritone,
che viscido sguscia
dalla mano nell’acqua
e poi, fluttuando, si posa.

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