Poesie dalla Puglia – I – Le Quarantane

 
Hanno sguardi a morto,
le Quarantane appese,
indifferenti ai fatti
umani e inanimati
guardiani a difesa
dei precetti pasquali,
impiccate sorridono.
 
***
 
Stringono i fiaschi
e le grattugie fino
alle contrade sperse,
negano fra i coni,
cippi dell’ascesi,
alle gole in fiamme
di voluttà i pani.
 
***
 
Si temprano piano.
L’annate peggiori
ghiacciano e le nevi
sciolte le imbevono,
asciugano e cotte,
da più primavere,
s’incalliscono dure.
 
***
 
Quando trapassa,
l’unico Agnello,
il sepolcro la Pasqua,
miti loro scendono
la forca e gl’ingordi
le menano, sparano,
se paghi le bruciano.