A Guido

Guy, d’ora in poi
si frammette l’arcano,
la soglia, i metasensi:
tu m’orecchi? Io ti scorgo?
Il dì del rintoppo,
allorché ci s’annusa,
impalpabili cani,
pelagici e spettri,
soffi e compagnoni
della sovraventura,
come Lucrezio gabbato
dal fiume s’avrà scienza,
l’età e la vista per capire
se avanza il destriere
o l’acqua è a fluire.


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