Scollinare

Lo scollinare senza
soluzione affina
il fiuto al sempiterno
e nel gesto reiterato,
lo stordimento rotante
del derviscio, il mantra
nel chiedere del corpo
la sua grazia e nelle
rogazioni pei raccolti,
il battere del capo al muro, 
lo strattonare devoto
per la sottana la Vergine,
lì si spande l’olore
del Divino, ma chi siede
a mirare il valico
del mare che cola
per la curvatura,
incoccia lo sguardo
nell’angolo acuto del reale,
e vi s’infila se tace.