Medusa

 

Bel contrattempo,
chiosa Lorenzo,
il figgere chiaro
e insueto lo sguardo
grigio antracite
della Gorgone;
sorprende che viri,
l’iride all’acqua marina
e galleggino arcani,
i geni assonnati
e smeraldini d’avi
balcanici e russi,
fonemi da lettere fino
ruotate composti,
che protestano scudi,
d’Atena specchi.