Simposio

Balenarono i lampi
sui Giganti e i boati
spansero lungo
i tre sormontati
dirupi gl’assediati,
a magnificar letali
le folgori scoccate
all’eccidio degl’infidi
e fumigarono acri
capellature di stoppa
e straniati sembianti,
rimotissime polveri
all’ascesa dell’uomini,
a cui altra ventura
la coorte riservò
e tacquero i fragori.
***
Egli reca chino
nettari e venagione
e dissetasi invocando
al barbugliare di Dèi,
perciò unicamente
scombaciarono a filo
di lama i tre sessi,
che oggi perpetua
il taglio l’agognare;
erompe la pulsione
da un mezzo cuore,
dalla separazione,
afferma Aristofane,
goccia il rovello d’amore.

Hysteron



Il vagolare muliebre
della madrice al cuore,
poi la testa t’invadeva,
e con fumigazioni ed olii
l’irrito armeggiarti intorno,
al tempo in cui 
si riprese il Sultanato
di Granada e vasti
vedemmo i nuovi mondi.
Nel Corpus appresi
che sternutir ti giova
e invano t’introdussi
ad accudir colombi;
qual tubare sciapo,
che or m’appare 
in simpatia col vegetare 
sterile fra i gigli ricamati,
ed il silenzio disadorno 
delle torce fioche.
  

madrice: utero
Corpus: Corpus Hippocraticum

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Medusa

 

Bel contrattempo,
chiosa Lorenzo,
il figgere chiaro
e insueto lo sguardo
grigio antracite
della Gorgone;
sorprende che viri,
l’iride all’acqua marina
e galleggino arcani,
i geni assonnati
e smeraldini d’avi
balcanici e russi,
fonemi da lettere fino
ruotate composti,
che protestano scudi,
d’Atena specchi.

Capibara

 

Quando tralignò
l’intero continente,
a secondar l’aereo
morbillo e il suo Dio,
dai tuberi indulse il capibara
a desolar le piantagioni;
annotò il portoghese
che l’indio non abiura,
in Quaresima nemmeno,
d’acqua il maiale
e che saetta il roditore,
alla riva boccheggiando
scampato al caimano.
Tutto preso a voltolare
nelle brode paludose,
s’ immerge pél sentire
dei giaguari e dei coloni.