Artico

Ho visto inabissare,
che il narvàlo spira,
ultimo il corno
rivolto all’aurora
e dal dorso gli squarci 
sfiatare il soffio 
sui ghiacci a levante.
Laggiù dove insorge 
tenue la lunga mattina,
perduti gli arpioni,
s’adunano i morti.

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