Febbraio 2015

Idoli

Su per le dolci balze,
– lì cronache perdute
contano d’ignari,
omerici e riarsi
a vendemmiar sopra
la piramide sepolta –
affiorano incerti e radi
biancheggiando i gradini.
Al culmine nulla dei templi  
e gl’idoli che caddero primi,
fieri s’opposero al vento.

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San Pietroburgo

Lungo la gravida Neva,
ne vedemmo di bolsi
ubriachi e di cani
mulinare inghiottiti,
poi sputati zuppi e guasti
nella pozza del Marchese.
Noi ci si calava tosto
sulla riva, litigandoci
un panciotto od altri effetti,
e noi pure ad affogare mesti,
in bettole s’andava,
allorché per vedovella
accorreva una babushka.

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Sussistenze


[fonte]


Vive il regaleco
e come anch’essi animati,
di frassino e d’ontano,
sussistono i relitti
ben più della teredine.
Seguono il tempo piatto,
ieratici e solinghi,
le chiome distese 
nei flutti di fondo,
respirano il sale.

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