A Bettina

Il Maestro, Bettina,
perì di mozzarella,
non di piada o tortellino,
troppo dura s’incagliò 
nel gozzo e lui sfiatò 
nella babilonia della Roma 
d’ogni tempo e nei lugubri scuri
mari romagnoli e di Venezia.
Hai gettato l’ancora, Bettina, 
sopra uno scoglio 
sicuro di casera.

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