Allevamento disanimale

Della fine del bucentauro non so nulla, anche delle altre creature mitologiche non ho notizie, ma del centauro si! Si è estinto, quando non si conosce, ma l’ultimo è morto non solo nel mito. A parte il De Chirico dell’immagine (è un quadro che mi piace molto), della morte dell’ultimo centauro ne parla anche Saramago, in “Oggetto quasi”. Quindi, scimmiottando José, “non ci sarà nient’altro da raccontare”. Il centauro non c’è più e lo stesso vale per le creature mitologiche e fantastiche in genere. Ovviamente sto parlando dell’aspetto fisico, materiale. Ciò che rievocano simbolicamente lo si legge ancora nei modi di molte persone.
Comunque: se, dai meandri ancora sconosciuti della nostra conoscenza, dovesse affacciarsi una nuova bestia del genere, molto cattiva peraltro, ma filosofa, molto filosofa, che potesse quindi applicare una cattiveria analizzata, scientifica… se la stirpe di questa bestia dovesse allevarci in gabbia, intensivamente, copiando i nostri sani comportamenti, quindi nutrendoci con sfarinati di origine umana addizionati d’antibiotico, per poi mangiarci in tutti i modi… Allora mi domanderei: visto che, al momento, noi riserviamo tale sorte agli animali, e i loro difensori, che a mio avviso in parte non vaneggiano, affermano che li trattiamo in modo “disumano”, allora, fossimo noi in gabbia, le bestie cattive di cui sopra ci tratterebbero in modo “disanimale”?   

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