Pigro

Io sono nato a Milano, ho vissuto a Milano fino all’età di 7 anni, poi mi sono trasferito in Brianza.
Questo solo per precisare che non ho votato alle amministrative 2011 per Milano, ma ho la città nel cuore; inoltre ci lavoro ogni giorno. Inutile sottolineare, poi, l’importanza politica di questo voto, ma questo post non riguarda la politica, quindi lascio stare ogni considerazione in merito.
Ho seguito lo spoglio delle schede (ballottaggio) con grande apprensione, e fortissima è stata la gioia quando ho visto che Pisapia stava nettamente vincendo.
Insomma: alle 17.00 l’emozione era tale da sfociare in commozione. Era impossibile per me lavorare; sono andato in Duomo a festeggiare, a scattare qualche foto. Mi scendevano delle lacrime molto salate.
Bello, bellissimo. Un’atmosfera ormai dimenticata: allegria, sorrisi, canti, speranza e soprattutto una purificata aria, che tutti respiravamo.
Bene. Tutta questa sbrodolata è per sottolineare che sono un sfottuto pigro abitudinario, e l’idea di andare in Duomo, per poi arrivare a casa tardi (viaggio in treno), e ritardare tutti gl’infimi gesti di ogni sera (benché ci sia anche l’alimentarsi, fra questi) mi ha fatto sognare (giuro, sognare) la notte prima del ballottaggio, una sonora sconfitta per Pisapia ed io, nel sogno, commentavo fra me e me: “Ottimo, così arrivo a casa presto!”.
Provo un onirico ribrezzo nei miei confronti.

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