La tizia che abita sopra di me (che non è figa e poliglotta come quella del disegno) urla di notte e di giorno, alle ore più disparate. Urla alla madre vecchia e malata, secondo me gliele suona anche, talvolta.
Sta di fatto che mi spaventa in piena notte, per sbraitare alla madre vecchia e non vedente, penso anche quasi inferma. Il che è gravissimo; inoltre mi sveglia (perché se lo facesse alle 6.30, quando mi devo alzare, vabbé…) e incomincio ad essere infastidito.
Allora chiamo l’assistente sociale, la quale (fanciulla dalla voce soave) mi dice che sanno già quasi tutto e la mia conferma è gradita, nonché utile alla causa.
Poi mi chiede se può fare il mio nome; io rispondo che “sì, per Dio… la povera nonna sta subendo di brutto. E comunque sono stufo”…
Lei mi spiega tutte le menate varie, poi mi dice che convocheranno la tizia, anche se:
  • cercheranno di convincerla a ricoverare la madre in una struttura apposita, ma ha un notevole costo e non la possono obbligare;
  • la tizia pare sia disturbata (non dalla madre, ma mentalmente) ed ha già rifiutato assistenza psicologica.

…In altre parole si può fare ben poco…
…..Mmmhhh…
Allora io che cazzo faccio? La centro in mezzo agli occhi con l’archibugio?

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